Sport per i più coraggiosi

Raccontare a parole quello che vuol dire fare un salto nel vuoto attaccati ad un elastico non è molto semplice. Anzi, è difficilissimo. Si tratta di emozioni così forti, intense e personali che soltanto chi l’ha già provato può capirlo. Cercherò lo stesso di farmi capire. Il momento che precede il salto, quando ci viene spiegato quale posizione assumere nel momento in cui si cade e nei momenti successivi sono ancora normali e l’agitazione è sotto controllo. Quando ci viene chiesto il peso e poi veniamo assicurati all’elastico l’emozione sale e i primi brividi cominciano a farsi sentire. Una volta raggiunta la base jumping a Pescara da cui saltare l’esperienza diventa molto forte. Io personalmente cerco di immagazzinare tutta l’energia che ho per poi farla uscire tutta insieme pochi istanti dopo. Testa libera e sgombera da pensieri e via, si salta. I primi secondi sono straordinari. Si prende velocità e l’adrenalita entra in circolo. Una scossa e una carica fortissima. Nonostante si tratti di pochissimi secondo il volo sembra quasi infinito. È in questo momento che le emozioni vengono tutte amplificate e la stessa percezione del tempo e dello spazio appare diversa dal solito. Una sensazione che solo uno sport estremo può regalare. Poi si sente l’elastico che entra in funzione e il corpo percepisce immediatamente questa sensazione. Inizia poi il balletto dei rimbalzi, un momento divertente in cui possiamo divertirci avendo ancora molto ben presenti tutte le emozioni fortissime che abbiamo appena provato. Un leggero dondolio in cui torniamo connessi al resto del mondo conclude il salto. È in questo momento in cui torna la lucidità completa e le percezioni tornano alla normalità che il nostro corpo riesce a tradurre ciò che ha appena provato. Questa disciplina nasce come un rituale d’iniziazione nell’Isola di Pentecoste, a largo dell’oceano Pacifico. Serviva a certificare il passaggio all’età adulta. Oggi si tratta di una pratica diffusa in tutto il mondo. In Italia, oggi il salto più alto è quello che si effettua dal ponte Valgadena, nella zona dell’ altopiano di Asiago in provincia di Vicenza: un salto di 175 metri. Altro punto per praticare questa attività è Mosso, in provincia di Biella, dove ha sede il primo Bungee jumping center italiano, vicino al viadotto di Pistolesa. Il più grande bungee center del centro-sud Italia si trova invece sul ponte di Salle in provincia di Pescara, nel Parco Nazionale della Majella.